Indagini a Cena, cura alternativa per il divertimento e la cultura

Se una sera volete divertirvi giocando con i vostri amici, socializzando con persone che non conoscete, mangiando del buon cibo e contemporaneamente andare a teatro, allora la strada migliore è scegliere una cena con delitto.

Perché parliamo di cultura e teatro?

Esistono molti modi di fare teatro. Per citarne alcuni, possiamo apprezzare le commedie, il grottesco, l’opera, il dialettale (che nell’entroterra è quello che va per la maggiore) e il contemporaneo. Esistono poi delle forme ibride. Ecco, qui si inserisce il teatro interattivo, dove il pubblico diventa parte dello spettacolo e ne determina l’esito.

Se il teatro tradizionale, infatti, presuppone che gli attori siano separati dal pubblico, nel teatro interattivo si “gioca” insieme allo spettatore. Pubblico e attori sono la stessa cosa ed entrambi cooperano alla costruzione di senso e alla interpretazione del testo teatrale.

Cos’è una cena con delitto e come funziona?

E’ uno spettacolo di teatro interattivo, un “gioco” in cui gli attori interpretano gli indiziati di un vero e proprio giallo. Si tratta di una serata a tema in cui atmosfera, trama, cibo e persone vengono coinvolte nella risoluzione di problemi pseudo-reali al fine di condividere idee e socializzare.

Ecco quindi che lo stesso pubblico si trasforma in squadre investigative e cerca di risolvere il mistero proposto, sulla base di indizi, narrazione e momenti di interazione con gli attori stessi.

Non un semplice gioco, la cultura è un valore alla portata di tutti

Normalmente i gialli rappresentati sono ambientati in un tempo ed un luogo ben preciso. Soprattutto, essi riprendono l’epoca, la cultura, i valori e i mezzi a disposizione in quell’asse temporale tanto da costringere il pubblico ad immedesimarsi in contesti diversi dalla realtà quotidiana. L’utilizzo di vecchi e nuovi strumenti di ambientazione favoriscono infatti maggiore creatività, maggior fantasia e maggior voglia di relazionarsi per trovare una soluzione logica e comune.

Uno spettacolo teatrale in cui il finale è sempre incerto

Il teatro interattivo (e di conseguenza la cena con delitto) si caratterizza per l’esito incerto del finale. È questo che lo rende così affascinante.

Il pubblico, infatti, interagisce con i teatranti e solo la qualità dello scambio di informazioni favorirà un esito positivo o negativo della trama.


Indagini a cena e gli attori di un progetto di teatro interattivo

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Indagini a Cena è un progetto che è nato nel 2010 e che vede coinvolte diverse persone del territorio. È un  modo per incentivare la socializzazione e la realizzazione di un divertimento alternativo nell’entroterra maceratese, anconetano e fermano.

Nei suoi primi anni di attività ha raggiunto i 5.000 spettatori, con circa 60 serate ed ancora oggi continua a raccogliere pubblico e consensi. 16 i gialli in repertorio e molte le location: tutti gli spettacoli si svolgono infatti in ristoranti idonei ad ospitare l’evento.

Per seguire tutte le attività di Indagini a Cena potete connettervi alla pagina Facebook oppure alla pagina Instagram.

Ora, volete conoscere lo staff? Ve lo presento:

Chiara Ramo – autrice e organizzatrice Indagini a Cena
Fondatrice di Indagini a Cena. Esperienza: 13 anni di teatro amatoriale, 1 anno di scuola teatrale.

Lo spunto di questo progetto (e di molti altri che porto avanti con la mia attività) nasce dalla voglia di scoprire nuovi mondi culturali, per stenderne tutte le “carte” sul tavolo e formare castelli che abbiano sembianze diverse da quelle conosciute.

Francesco Massi – attore
Con Indagini a Cena sin dal 2010. Esperienza: 5 anni di scuola teatrale, 8 anni di teatro in associazione, 6 anni di teatro amatoriale.

Nel lontano 2002 mi iscrissi al Centro Teatrale San Gallo di Tolentino (MC) per “un anno”, mi dicevo, “per provare”. Ma quella magia è entrata dentro al mio cuore ed ora è parte di me… è me! Oggi, oltre a svolgere la mia professione di legale, faccio parte di 2 associazioni teatrali e lavoro con Indagini a Cena dal 2010. Una passione che coltivo giorno dopo giorno e che mi porta a mettermi in gioco costantemente.

Chiara Pascucci – attrice
Con Indagini a Cena sin dal 2010. Esperienza: 6 anni di scuola teatrale, 8 anni di teatro in associazione.

Perché faccio teatro? Perché è l’unico luogo dove si recita solo per il gusto di farlo.
Via le maschere, via i pregiudizi, per dar voce ad un personaggio che sta cercando di lanciare un messaggio a tutti noi.

Federica Ballini – attrice
Con Indagini a Cena sin dal 2010. Esperienza: 5 anni di scuola teatrale, 7 anni di teatro in associazione.

Adoro questa frase di Emma Dante, perché rispecchia alla perfezione il mio pensiero sull’arte teatrale. La condivido per confrontarmi con il pensiero dei miei amici e colleghi. “Il mio mezzo espressivo è il teatro perché ha a che fare con l’immediatezza, con la creazione nell’istante, con l’atto che muore nello stesso momento in cui si compie, con la perdita e l’illogicità di un luogo, di un tempo, con l’irripetibilità della storia che si evolve o si involve ogni sera in maniera diversa.

Lodovico Gennaro – attore
Con Indagini a Cena sin dal 2010. Esperienza: 9 anni di teatro amatoriale in 2 diverse compagnie, laureato in Scenografia, oggi aiuto scenografo al Teatro Pergolesi di Jesi (AN).

Il teatro è entrato a far parte della mia vita, ormai, sei anni fa, quando feci il primo “musical” parrocchiale: da allora 15 diversi spettacoli e più di 30 serate di teatro interattivo hanno accompagnato la mia vita scolastica e lavorativa. Amo il teatro a tal punto da aver deciso di intraprendere il corso di studi di Scenografia presso l’Accademia delle Belle Arti a Macerata, per vivere intensamente tutti momenti che quest’arte così intima e profonda vuole donarmi.

Nadia Ciucci – attrice
Con Indagini a Cena sin dal 2010. Esperienza:  13 anni di teatro amatoriale.

La cultura è un bene primario, come l’acqua, i teatri e i cinema sono come tanti acquedotti: si intrecciano nella nostra vita quotidiana, la arricchiscono di esperienze, persone e personaggi che ci fortificano. Il teatro è forza di espressione, ma al contempo soggettività: un equilibrio difficile da trovare, ma che vale la pena di sperimentare.

Francesco Paparelli – attore
Con Indagini a Cena sin dal 2010. Esperienza: 10 anni di recitazione amatoriale, Master in recitazione cinematografica (3 anni), seminario di recitazione con Anna Bonaiuto anno 2011, partecipante attivo delle Officine Mattòli di Tolentino (MC).

“E uno multi”: è questo che mi viene in mente pensando alla recitazione. Infatti, sebbene abbia iniziato per caso, quasi controvoglia, in 15 anni ho scoperto come con il teatro sia possibile far emergere lati insospettabili della propria personalità. E’ appunto questo interminabile lavoro di scoperta che mi ha portato a continuare.

Catia Zacconi – attrice
Con Indagini a Cena sin dal 2010. Esperienza: 6 anni di teatro amatoriale in 3 diverse compagnie, 5 anni di scuola di teatro.

Alla ricerca di segni ed esperienze che mi aiutino sempre ad arricchire me stessa ed il mio piccolo mosaico socio-culturale. Amo l’uomo in ogni suo aspetto; convinta che la vita è una tragi-commedia entro cui bisogna vivere pienamente.
Amo e odio la mia poca sistematicità e la mia vita incasinata che mi porta, sempre e comunque, a far le cose di corsa e ad arrivare perennemente e costantemente in ritardo! Amo dunque il correr di qua e di là coi minuti contati sapendo che riuscirò a far tutto solamente per una qualche mistica grazia divina.

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