Diversità come valore umano, il nuovo tema del Clown&Clown Festival 2017

Grande festa in un piccolo borgo, oggi vi parlo di Monte San Giusto. 8000 abitanti in provincia di Macerata che almeno una volta all’anno indossano un naso rosso e sorridono alla vita.

Ne parlo con Chiara Bartolacci, mia grande amica, neo dottorata ad UniMC ed esperta in Comunicazione.

Dal 24 settembre all’ 1 ottobre 2017 si svolge a Monte San Giusto (MC) la XIII edizione del Clown&Clown, Festival Internazionale di Clownerie e Clown-Terapia ideato nel 2005 dalla Mabò Band, nota compagnia di clown-musicisti sangiustesi, con l’intento di creare un evento originale e capace di celebrare la figura del clown in tutti i suoi aspetti, da quello artistico e professionale, a quello volontaristico e sociale.
Un festival che ormai è un appuntamento consolidato, tanto da far guadagnare a Monte San Giusto il titolo di CITTÀ DEL SORRISO, veicolando ogni anno il valore terapeutico della risata e un forte messaggio di pace ed inclusione.

Ciao Chiara, da semplice volontaria ad ufficio stampa del Clown&Clown Festival. Che novità ci sono quest’anno?

Dott.sa Chiara Bartolacci

Ciao Chiara! Beh, il tema è una delle principali novità, dato che cambia di anno in anno. Stavolta affrontiamo col sorriso una tematica scottante nel territorio italiano: la diversità. Intendo nella sua accezione più estesa e positiva.

Portavoce di questo messaggio è ovviamente il clown, che ci regala un punto di vista che è appunto diverso. Il clown spesso si diverte a capovolgere il nostro punto di vista per farci vedere il mondo paradossalmente sottosopra.

L’intento vuole essere una grande sensibilizzazione al rispetto reciproco.

Tutto nasce con l’obiettivo di elogiare il volontariato di clown terapia, giusto?

Esattamente! Ci saranno decine di associazioni operanti nel settore della clown-terapia e diversi incontri di formazione coordinati dalla Federazione Nazionale Clown Dottori, che durante il Festival organizza anche la sua assemblea nazionale annuale.
Si conferma anche per questa edizione la collaborazione con l’associazione M’illumino d’immenso onlus Firenze, che nell’arco dell’anno è tornata più volte nelle Marche per donare un sorriso, un abbraccio e per confortare il cuore di
chi è stato colpito dal sisma.
Inoltre, per la prima volta al Clown&Clown, sarà ospite la ANFFAS – onlus di Macerata che proprio quest’anno festeggia i 50 anni della sua fondazione. Si tratta di un’associazione di famiglie che si occupa della tutela delle persone con disabilità intellettiva e relazionale, avendo cura della persona con disabilità nella sua interezza.

Gli eventi non mancano, e neanche i personaggi famosi!

Sì, l’intero programma si può trovare:

Ovviamente l’intera manifestazione è rivolta a tutta la famiglia e quest’anno il premio “CLOWN NEL CUORE 2017” sarà assegnato a CESARE BOCCI, il noto attore e conduttore marchigiano, nonché testimonial ANFFAS, che, dopo il terremoto che ha colpito duramente la sua Camerino, si è fatto volto e voce della sua terra.
Il Premio è un riconoscimento che, dal 2008, è destinato a personaggi che hanno saputo unire comicità e gioia di vivere alla solidarietà, diventando così modelli positivi per la comunità.
A consegnare il Premio “Clown nel cuore 2017” sarà ENZO IACCHETTI, grande amico del Festival al quale ritorna per la settima volta!

Gli addobbi della città sono uno dei punti di forza che rendono unico l’evento in tutta Italia. Novità per quest’anno?

Ovviamente sì! Monte San Giusto nei giorni del Festival si trasforma in un mondo colorato e allegro, un grande circo a cielo aperto che viene allestito grazie all’immenso lavoro di tanti volontari che si adoperano, con mesi di anticipo, per abbellire il Paese. Centinaia di addobbi, piccoli ed enormi, tutti realizzati artigianalmente dalla stragrande maggioranza dei cittadini, formano una grande opera di arredo urbano che accenderà gli occhi dei visitatori.

Come da tradizione, all’ingresso del borgo antico viene posizionato un portale che segna il confine tra fiaba e realtà, uno “stargate” che quest’anno sarà rinnovato e arricchito di arte, con un progetto realizzato dall’artista maceratese Stefano Calisti, detto anche “il Prestigiatore dei colori”. Calisti, famoso in tutto il mondo, ha dipinto appositamente per il Festival un paesaggio onirico in cui sogno e realtà finiscono per fondersi proprio nella Città del Sorriso. L’opera verrà riprodotta in grande scala per diventare la porta principale di accesso alla Città del Sorriso.

L’inaugurazione avrà luogo domenica 24 settembre alla presenza dell’artista, che consegnerà l’opera agli occhi del pubblico e darà il via alla settimana del Festival.
La magia pervaderà anche i piccoli e suggestivi vicoli del borgo, che ospitano mostre fotografiche, laboratori, reading e molte altre attività dedicate ai bambini.

Tutto l’arredo sarà davvero completato quando l’enorme naso rosso, che domina dal campanile della chiesa, avrà preso il suo posto e verrà illuminato con il tradizionale countdown collettivo nel primo giorno di Festival.

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